Il cantico del disoccupato... |
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24 Novembre 2008
Vittime dell'opportunismoLa notizia è di sabato scorso. Uno studente di 17 anni è morto a causa del crollo di un controsoffitto in un liceo scientifico della provincia di Torino. A pagare le spese della totale mancanza di sicurezza dovuta forse all’incuria, forse alla superficialità degli interventi strutturali fatti di recente nell’istituto, sono state, oltre alla giovane vittima, altre 20 persone, una delle quali (un altro ragazzo) ferita gravemente e a rischio paralisi. Immediatamente è partito un macabro balletto mediatico: i soliti avvoltoi di Studio Aperto si sono cimentati nella specialità in cui sono imbattibili: i servizi strappalacrime in cui stuprano la privacy e soprattutto il dolore delle famiglie toccate dalla triste vicenda; le edizioni online di tutti i quotidiani esistenti sul suolo italico si sono fiondate a peso morto sulla storia da sbattere in prima pagina. Intendiamoci: è giusto che i giornali raccontino il fatto, è giusto che rendano noto ai cittadini ciò che è successo e che potrebbe succedere di nuovo. E’ la funzione degli organi di informazione, è anche un servizio di cui beneficiano i lettori. In questo caso, però, hanno fatto di più, molto di più. Hanno affrontato, secondo me, il tragico fatto, in maniera a dir poco opportunista. Come sempre, la morte è diventata il pretesto per una squallida serie di rivendicazioni, per un pietismo ipocrita, per le classiche “lacrime di coccodrillo”. Ora che il dramma si è consumato, è di moda parlare di sicurezza, è di moda indignarsi per l’accaduto. Tutto questo è linfa vitale per il sempre più ampio partito dell’ipocrisia, del “tanto sono tutti uguali”. Spero, però, che a questo punto, dalla merda dei falsi sentimenti nasca il fiore dell’azione concreta. Spero che le insipide parole di finto dispiacere vomitate dal vip di turno si trasformino in interventi veri, tangibili, a favore di una scuola che sta perdendo pezzi non solo culturalmente, ma anche fisicamente. | Amo1.
2. 3. 4. 5. Odio1. I mafiosetti, quelli che maneggiano, manipolano, concedono, spartiscono, mobbizzano, escludono, scribbacchiano.
2. Chi dice "Sono pacifista" e poi grida "Forza ONU". 3. Gli stronzetti che frequentano le università italiane: quelli che girano con le valigette da medico e si atteggiano a dottori dopo soli due giorni in facoltà. 4. I fasci ignoranti, le magliette rosa in sella a motorini rumorosi, le discoteche. 5. Le scenette alla Dawson's Creek, gli europeisti. VisiteDicono di meSogni nel cassetto |
3 commenti
non
si risolverà come l'"allarme sicurezza": carabinieri ed esercito sparsi per tutta Roma per i primi mesi e televisoni che ne tessevano le lodi incessantemente per poi ritrovarmi l'altro ieri sera alla stazione Giustiniana (adiacente a La Storta, scenario di uno dei due ben noti misfatti di matrice rom-ena -piccolo OT: secondo te come mai il termine rumeno di colpo è stato sostituito dagli amici giornalisti con quello di romeno?-) completamente priva di illuminazione alle ore 22, ovviamente deserta e...indovina un po?
neanche una miserrima guardia giurata pronta ad intervenire in caso ce ne fosse stato bisogno...dopotutto chi se la ricorda l'emergenza sicurezza ormai che il dado elettorale è stato tratto?
complimenti!!